I difetti fondamentali

idf

Ho letto quattro racconti, l’ultimo a salti, il terzo anche. Non credo che ne leggerò altri, nonostante le mirabolanti promesse che campeggiano in copertina. L’arte del racconto al suo meglio. E vabbe’, lo so che non è colpa dell’autore, non decide lui cosa mettere in copertina, ma però a me mi danno una brutta sensazione lo stesso queste frasi. L’arte del racconto al suo meglio, insomma, e credo di averlo già detto, ma paroledel genere mi fanno pensare al mese di luglio, quando il Cagliari presenta Pablo Fernando Dettori Ibañez, detto Niño El Maciniño, introdotto dagli addetti ai lavori come il prototipo del calciatore moderno, una via di mezzo tra Beckenbauer, Figo e Beppe Baresi. Tempo tre mesi e il suddetto Niño viene mandato in prestito ai Leones de Sant’Agata – deve farsi le ossa, si dice –  e nessuno lo vedrà mai più.

Ma torniamo al Ricci: L’arte del racconto al suo meglio. Ora ho capito: nonostante ciò che si possa facilmente pensare, non è l’arte del racconto a essere al suo meglio, in generale, nell’intera storia dell’umanità. Un po’ di modestia, suvvia, non cerchiamo la prosopopea anche laddove della prosopopea non vi è traccia (ho usato suvvia, prosopopea due volte e laddove nella stessa frase: l’arte di essere fenomeno al mio meglio). Ribadisco e vi spiego, senza prosopopea: non è l’arte del racconto a essere al suo meglio, no, l’aggettivo possessivo non si riferisce all’arte del racconto – no! – ma al Ricci. In pratica quella frase è atto di umiltà: mi chiamo Luca Ricci, ragazzi, guardate un po’ cosa ho fatto, ho buttato giù due righine di racconti, niente di straordinario, però ho fatto del mio meglio. Non avevo capito niente, accidenti! Qua non si tratta di Niño El Maciniño, no, è più una questione di lavatrice che si rompe e per aggiustarla ti rivolgi a tuo cognato, invece che chiamare il tecnico: l’arte di riparare lavatrici al suo meglio. Ma non è l’arte di riparare lavatrici al suo meglio, no, il meglio è del cognato! Come Ricci!

Pertanto, chiedo scusa e torno alla lettura. Guarderò con occhi nuovi questi quattordici racconti al meglio del Ricci, racconti in cui il tema fondamentale è… l’industria letteraria! Scrittori, scrittori di successo, scrittori falliti, aspiranti scrittori, editor, professori di lettere, case editrici…  e una spruzzatina di sesso, che il Ricci, al suo meglio, non si fa mancare niente. Insomma, siccome i letterati si vergognano di andare in edicola e comprare le riviste di gossip, allora si scrivono questi racconti in cui si gossippeggia sul mondo editoriale e già mi immagino gli addetti al lavori darsi di gomito – è propriò così, nevvero! – e ridersela di gusto. Io, al mio peggio, privilegio il gossip vero e alle turbe tardoadolescenziali del professor Lizzani preferisco i drammi di Malena la Pugliese – attrice porno di belle speranze,  delegata nazionale all’assemblea del Pd, concorrente all’Isola dei Famosi – che dice di non avere più una bella famiglia, anche se non ho capito se non ce l’ha più dopo essersi data alla pornografia, o la scelta di recitare in pellicole a luci rosse (pellicole a luci rosse: frasi stupende al mio meglio) sia conseguente al fatto di non avere più una bella famiglia. Chi lo sa, chi lo sa! Oggi compro DiPiù e mi tengo aggiornato.
Tornando al Ricci, è indubbio che racconti che trattano di scrittori siano interessantissimi, ma mi sorge il dubbio che lo siano più per gli scrittori stessi e per gli aspiranti tali, che per i lettori. Insomma, io oltre alle avventure di Malena la Pugliese, vorrei tanto leggere un racconto che ha per protagonista un meccanico, oppure un cardiologo, o ancora un elettricista, o una Punto MultiJet, che ne so, ma basta con gli scrittori che parlano di scrittori. Temo che, sebbene al suo meglio, siano argomenti un tantino noiosi. E tralascio il fatto che i personaggi di un racconto, a un certo punto, si mettano a parlare di Baudrillard. Baudrillard, mannaggia.

Ultimi tre appunti, prima di immergermi nella lettura, al mio meglio:

  • i dialoghi surreali, al meglio di Ionesco;
  • le maiuscole: il Cardinale, l’Amministratore, al meglio di Fantozzi;
  • le parole in corsivo, per ricercare enfasi e sintomatico mistero, al meglio di Battiato.

Buona lettura!

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