Piccola osteria senza parole

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Intanto, la copertina. L’ha disegnata Alessandro Gottardo e si farebbe un torto a non citarlo. È talmente bella che le pagine potrebbero essere pure bianche, dentro. Ci accontenteremmo e terremmo il libro sull’Expedit all’ingresso, come se fosse quel disegnino di Keith Haring che ci piace guardare quando rientriamo a casa.

Ho scritto e cancellato, riscritto e ricancellato: non sono capace a scrivere bene di un libro. Però questo è un libro – che dentro non è bianco, per fortuna – che merita di essere letto. È un miscuglio di personaggi da bar sport e sbandate da film di Kusturica, in cui la gente è senza parole, come da titolo, non tanto perché persa dietro misteriosi afflati poetici, quanto perché intontita da alcol e slot machine. Ci sono tante di quelle cose, dentro, che Cuomo avrebbe potuto scriverci dodici libri, tutti e dodici belli uguale. Ci sono Fiat Ritmo e nessuno che legge Hemingway, tori da coccolare affinché forniscano il seme per perpetuare la specie, bariste con le tette enormi, pensionati con il pannolone, giocatori di carte, accaniti bestemmiatori, scemi del paese e disadattati, mezzi matti e matti del tutto. E poi c’è l’ambientazione: un paesino del nordest, perennemente sommerso dalla puzza di letame, così forte che nemmeno un deodorante scadente riesce a coprire. Un posto da schifo, desolato, triste, abbandonato, con i night sfigati e i vecchi rimbabiti che mangiano il Piedone e se lo sbrodolano addosso. Il Piedone, sì, il Piedone. Perché questo romanzo si svolge nel 1994, durante i mondiali negli Stati Uniti e chi, come me, ha frequentato gli anni ottanta e novanta, non può che morire di nostalgia a leggere di un vecchietto che mangia il Piedone.piedone

Insomma, leggetelo. È così bello leggere un libro bello che quasi rimpiango il tempo perso a leggere libri brutti (ciao Siti😉). Anzi no, ché se non leggessimo libri brutti non avremmo termini di paragone per valutare piccoli capolavori come questo.

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3 pensieri su “Piccola osteria senza parole

  1. la tentazione dell’acquisto c’è, per ora mi sono segnato titolo e autore.
    però qualche perplessità ce l’ho: è la prima volta che leggo una tua recensione entusiastica, quindi o sarà un capolavoro o una ciofeca pazzesca, non si scappa.
    ml

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    • So che non si dovrebbe dire, ma se vuoi ho l’ebook.
      Quanto alla mia recensione entusiastica, è difficile che riesca a scrivere bene di qualcosa che mi piace, per quello le buone recensioni scarseggiano. Di solito mi viene meglio scherzare sulle schifezze. Ma di libri che mi sono piaciuti, e tanto, ce ne sono a bizzeffe.

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