Perfect Day – il giorno del Desiderio

Gira che ti rigira, su internet prima o poi qualcosa di bello si trova. E non parlo di donne nude o di storie di giocatori NBA. No, parlo di questo:

Schermata 2017-11-20 alle 19.09.01.png

Perfect Day con quegli omini che richiamano Matisse… Una giornata per tutti con Alessandro Baricco, Michela Murgia… brrr, è un incubo ‘sta roba, altro che giorno perfetto. Ci clicco sopra e leggo.

Schermata 2017-11-20 alle 21.18.31

Piccola premessa: io immagino ogni frase presa dal sito della Scuola Holden recitata da Baricco. I riccioli scapigliati, gli occhi vispi, il mezzo sorriso di chi ti sta prendendo il culo ed è perfettamente consapevole che tu lo sai ma tanto hai pagato, quindi chi se ne frega se lo sai. Ecco immaginatevi Baricco che sorride e che vi dice che tra lui e voi c’è una distanza (fisica, s’intende) incolmabile. Ma… la si può colmare, che vi credete? Il MegaDirettore Letterato può essere avvicinato: il Perfect Day è l’occasione adatta per annusare lui e altri grandi scrittori italiani!

Schermata 2017-11-20 alle 21.25.32

A quel per una volta secondo me gli è partito pure l’occhiolino, come il pusher che ti rifila un pezzetto di fango e tu sorridente lo agguanti. Immagina il tuo giorno perfetto, scegli le lezioni, divertiti con i tuoi autori preferiti. Che belle parole, avrebbe detto Luciano Rispoli. Male che vada, se ‘sto Baricco non gli va bene con la letteratura, può sempre aprirsi una scuola di scrittura creativa. O una bottega. O un’officina.

Schermata 2017-11-20 alle 21.33.37

Ma grazie, Ale. Gentilissimo. Permettetemi una digressione personale, per citare Federico Buffa. Una volta sono finito dentro una Banca Mediolanum che mi volevano vendere qualcosa, c’erano impiegati bellissimi, altissimi, lucentissimi, Ennio Doris che non la finiva di disegnare cerchi per terra, insomma, le solite cose, e mi ricordo che una signorina si è occupata dell’accoglienza, offrendomi una tazza di caffè. Che ognuno tragga la morale che vuole trarne. Che poi, perché una tazza di caffè? Un caffè non andava bene? Un caffè normale, in tazzina, non in tazza. La tazza di caffè è una roba insopportabilmente hipster, una roba da farci la foto su Instagram, tazza di caffè fumante e ultimo romanzo di Baricco. #bookaholic, ma vaffanc… e meno male che sono una persona educata.

Schermata 2017-11-20 alle 21.44.00

Io il link ve lo risparmio, se avete coraggio cercatevelo da soli. Comunque rimanda a una canzone di Vinicio Capossela. Accidenti, Vinicio Capossela. C’è poca roba che sa di cultura fasulla come citare Vinicio Capossela. Forse citare Cammariere. O dire di essere andati al cinema a vedere un film di Francesca Archibugi. Facendo il viaggio in tram con un libro di Michela Murgia tra le mani. E alle orecchie un bell’album della Piccola Orchestra Avion Travel. Che loro sono fatti così, se non li chiami Piccola Orchestra Avion Travel nemmeno si girano. Ogni volta che sento Piccola Orchestra Avion Travel mi viene voglia di spararmi Leone di Lernia a tutto volume… ti si mangiate la banana… con due salsicc…

Dopo che ti danno il caffè, il Perfect Day va avanti. Un consiglio: portatevene un thermos, di caffè, dovete sentire delle robe tipo:

Schermata 2017-11-20 alle 21.52.21

Sembra quella battuta bellissima: amare significa poco dolci. Solo che non è una battuta. Però fa ridere lo stesso.

Stremati, credo, e spero anche, se ci siete andati, si arriva alla fine:

Schermata 2017-11-20 alle 21.54.42

Ecco cosa significa essere scrittori: cioccolato e panettoni. Questa è narrazione signori miei, story-telling bello e buono. Cioccolato e panettoni. Non cioccolato e panettone, neppure cioccolati (come i bambini alle elementari, gli stessi che dicevano guardalino) e panettoni, e nemmeno cioccolata e panettone. No, cioccolato, singolare, e panettoni, plurale. Cioè, c’è Baricco che si mangia un bel pezzo di cioccolato e voi vi cuccate i panettoni a 0,99 centesimi, quelli che continuano a lievitare dentro lo stomaco, regalandovi un’esperienza straordinaria: e chi se la scorda più Michela Murgia?

Schermata 2017-11-20 alle 22.00.17

Novanta euro. Ecco spiegata la tazza di caffè. Magari quella di plastica della macchinetta la danno a chi ha meno di trent’anni. È che ora mi sono ricordato che il due dicembre devo portare la macchina a mettere le gomme invernali, altrimenti io ci andavo. Non mi pare nemmeno una cifra eccessiva, novanta euro. Novanta euro. Mi danno il caffè (in tazza), i miei autori preferiti saranno a un passo da me, sento Michy Murgia, quell’altro che parla dell’amore rincorrere, una canzone di Capossela, e per finire cioccolate e panettono. Però devo portare la macchina dal gommista, mi spiace.

Annunci

3 pensieri su “Perfect Day – il giorno del Desiderio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...