La banda dello Zingaro

Dopo aver scritto un giallo classico, mi è venuta voglia di raccontare una storia schifosa, narrata in prima persona da un personaggio ripugnante, volgare, omofobo, gretto, meschino, cattivo, maschilista, violento, sboccato, irrispettoso, razzista, ossessionato dal sesso e dal denaro. No, non è il ritratto del lettore medio di Libero, checché ne pensiate.

C’è parecchia violenza, un po’ di sesso, qualche morto ammazzato, tante parolacce, alcune imprecazioni e, ovviamente, nessuna redenzione.

Qua sotto, cosa ne pensano quelli del Premio Calvino, che mi hanno segnalato:

Schermata 2017-07-05 alle 19.18.42

Qua invece un estratto, per farvi venire l’acquolina. E se dopo l’acquolina, avete intenzione di leggerlo tutto, contattatemi:

poisononatofesso@gmail.com

Fate presto, che prima sotto casa ho visto il direttore editoriale di Einaudi che litigava con quello di Feltrinelli.