Il commissario Scandellari

Scandellari non era nato per fare il poliziotto. Non era nato per fare niente, in realtà, e a fare il poliziotto ci si era trovato. Con la stessa abnegazione avrebbe potuto fare il medico, il cuoco, il centrocampista in serie B o l’impiegato del catasto. A differenza di Pira e anche di Enrica, non amava investigare. Non gli piaceva ficcare il naso negli affari degli altri, non voleva sapere niente di nessuno, non voleva indagare. Solo che gli era toccato quel mestiere e cercava di farlo per il meglio.

Un giorno ho finito di leggere un romanzo di Indriðason e ho deciso di fare lo scrittore anche io. Come mestiere, dico, non come passatempo, ché come passatempo l’ho sempre fatto. E cosa c’è di meglio di un bel giallo per iniziare? Ho preso un tizio e l’ho ammazzato, poi ho inventato un commissario bolognese e l’ho sbattuto a Cagliari. Ho messo un po’ di indagini, presunti colpevoli, colpevoli veri (anche di altro), colpi di scena, finali mozzafiato (be’, insomma) e scenari da incubo (neanche questo è vero, ma è bello da scrivere).

Alla fine è venuto fuori un romanzone giallo classico, molto apprezzato dalla critica di mio cugino. Una di quelle robe che se la mandassi a una casa editrice a pagamento non esiterebbe a chiedermi soldi per pubblicarla.

Sì, so cosa vi state chiedendo e la risposta è positiva: è possibile leggerlo. Scrivetemi via email e ve lo mando. Si intitola La spiaggia più bella del mondo ed è davvero molto bello, quasi quanto la spiaggia. Oppure si intitola anche Il delitto della scogliera. Devo decidere. Anzi, potete decidere voi che lo leggete. Di certo il sottotitolo è La prima indagine del commissario Scandellari, perché ce ne saranno delle altre, sono già al lavoro.

Intanto in questa sezione potete leggere la trama, e se vi piace potete approfondire con l’incipit.