Scrittori che mi piacciono un pochino di meno

Ecco, non per dire, ma non è che apprezzi tanto la fantascienza, il fantasy, l’horror e i loro mille sotto generi (a parte quando a maneggiarli è Lansdale, ma è un’altra storia).

Non mi piacciono nemmeno le poesie, ché non capisco il bisogno di andare a capo senza senso.

Poi, insomma, a Baricco di certo preferisco una puntata di Pomeriggio Cinque, e non sono attratto da buona parte della narrativa italiana contemporanea. Ma non mi si dica che non mi cimento, mi cimento eccome. Ad esempio, Christian Raimo ci ho provato: facevo meglio a guardare la stessa puntata di Pomeriggio Cinque che avevo scelto al posto di Baricco. Anche Michela Murgia mi sono cimentato, e siamo a tre con la puntata di Pomeriggio Cinque. Altri me li tengo cari per quando ho voglia di fare una recensione molto simpatica, oppure per quando Pomeriggio Cinque è finito. Tipo Chiara Gamberale, Erri De Luca, Paolo Giordano, Piperno, Daria Bignardi, Mauro Corona, Maggiani, Avallone, D’Avenia. Tutta invidia, direte voi, e avreste ragione. Pagherei per avere scritto Chirù e non dovermi svegliare presto domattina.