La paranza dei bambini

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Ognuno di noi ha timori, paure, incubi, fobie. I più bravi se ne fanno una ragione e riescono a conviverci. Altri, come me, scelgono una strategia diversa. Sicuramente meno coraggiosa, probabilmente pavida: evitiamo le situazioni spiacevoli, le fuggiamo, fatichiamo – e non poco – per costruire un mondo in cui il terrore resti confinato fuori dal recinto che abbiamo innalzato. Non è un comportamento da persone mature, lo ammetto: i veri uomini prendono i problemi di petto e li risolvono. Io no, io scappo. I veri uomini, però, fanno pure le flessioni, bevono whisky, si indignano e scuotono la testa quando qualcosa palesemente non va come dovrebbe andare, fanno battute sul sedere della tizia che è appena passata, parlano di cilindrata delle macchine, si fanno la barba (o peggio: non se la fanno e la curano meglio di come Masahiko Kimura cura i bonsai), per cui non è che mi dispiaccia tanto non essere considerato un vero uomo. Continua a leggere

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La sposa giovane

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Io non ci ho capito niente. C’è la Sposa, lo Zio, il Padre, la Madre, la Famiglia, il Fratocugino e il Figlio. Ogni tanto si accoppiano tra di loro e si infilano la mano nel sesso. C’è pure Modesto. Vanno al bordello. Ci sono storpi e sordomuti. Mangiano colazioni, al plurale. Nel frattempo il narratore passa dalla terza alla prima e dalla prima alla terza, neanche fosse una vecchietta con la Panda. Si sentiva la puzza della frizione del mio cervello, a cercare di acchiappare il filo. Il discorso diretto c’è e non c’è, di certo non ci sono virgolette o caporali per aprire e chiudere. Spunta pure Baricco stesso, a un certo punto. E pare di vederlo, con il suo faccino vispo: toh, cretino, mi hai lasciato quindici euro per leggere ‘ste cazzate. Senza virgolette, ça va sans dire. Sì, il Baricco lo si vede proprio, fa capolino da ogni riga: mo’ ci sparo due idiozie, un parolone, una frase senza senso, una robetta che si appiccicano su Facebook, una locuzione che eccita i liceli e fa cacciare a mamma’ i millemila euro necessari per iscriverli alla mia Scuola Holden. Continua a leggere