La ragazza del treno

25587116Un capolavoro di suspense. Mi ha tenuto sveglio tutta la notte, dice Stephen King su Twitter. Ehi, Stevie, non è che avevi mangiato un po’ pesante quella sera? A me fa lo stesso effetto, uguale uguale, il gorgonzola. Mi piace, ma poi sta là, rimugina, si fa sentire. Io te lo dico perché magari anche tu ne hai mangiato, la sera, prima di leggere, poi sei andato a letto e zac! il mio Re s’è confuso tra la cause. Continua a leggere

L’ombra del falco

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So che è qui da poco, ma questo credo che è un caso semplice, dice un tizio nel libro. E l’Autore ce lo fa notare, utilizzando l’immagine abusata del rumore di una lavagna graffiata. Ora, io non sono un fissato con la grammatica, né un particolare estimatore del congiuntivo. Anzi. Soprattutto nei dialoghi apprezzo l’indicativo, il parlato, il detto male. Avrei tralasciato volentieri, se solo l’Autore non me l’avesse fatto notare, chiedendosi tra l’altro come possa superare il concorso per uditore giudiziario uno che non conosce i congiuntivi. E cosa mi combina, l’Autore, qualche riga dopo? Questo: aveva pensato che era quello che le ci voleva, stasera. Non vi dico di indignarvi per quel le ci che fa tanto brigadiere affetto da lirismo acuto, tout est pardonné, però cerchiamo di non ferire di congiuntivo, perché rischiamo di perirne. Continua a leggere